CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE 2000 Foce
Verde (LT) 7 ottobre 2000 Condizioni
meteomarine pessime hanno caratterizzato gli ultimi campionati nazionali per
societa’ di pesca subacquea che si sono svolti sabato 7 ottobre nel campo di
gara compreso tra Torre Astura a nord ed il pontile dell’ ex centrale nucleare
di Borgo Sabotino a sud. Sfortunatamente
il tempo e’ andato guastandosi proprio la sera precedente la competizione,
anche se il quadro generale era gia’ incerto fin da qualche giorno. Purtroppo
alla partenza della gara c’era una fastidiosissima risacca che ha mandato
all’aria i programmi di parecchie squadre che avevano preparato la
competizione su di un fondale di 8-16 metri entro i quali la zona di Foce Verde
offre il meglio di se’ a patto di trovare acqua sufficientemente pulita. Il
numero delle squadre partecipanti non e’ stato molto elevato contrariamente al
solito, forse proprio a causa del diffuso maltempo in tutta la penisola. Vincitore
della manifestazione e’ stato il circolo “Foce del Mignone” di
Civitavecchia, capitanato da Fabio Antonini, con un carniere composto da 14
pezzi bianchi. Secondi classificati i ragazzi dell’ “Arci Pesca S.
Vincenzo” autori della cattura di uno splendido dentice di circa 4 kg e terzi
i campioni uscenti del “Club Sub Grossetano”. Da
segnalare la cattura di due cernie in peso, evento abbastanza raro in
competizioni effettuate sulla costa laziale, catturate da Alessandro Martorana
del “Tirreno Sub Roma”, sesti classificati e da Daniele Colangeli del “Tirreno Sub S.Severa”, giunti ottavi in classifica. Ma sentiamo dalla viva voce di Antonini come hanno raggiunto la vittoria. Allora
Fabio,com’e’ andata la gara? Abbiamo
preparato il campo gara in solo due giornate, a parte una scappata che ho fatto
in piena estate andandoci a pesca per conto mio. In quell’occasione avevo
trovato l’acqua molto pulita e ne ho approfittato per visionare un po’ tutto
il campo-gara trovando un paio di bei posti : uno particolarmente profondo per
essere nel Lazio, intorno ai 33 metri ed un altro sui 23-24 metri. La mia unica
preoccupazione era che l’acqua fosse molto torbida il giorno della gara ,come
spessissimo avviene dalle nostre parti nelle zone molto profonde, impedendoci di
ritrovare i pesci che avevamo marcato. Invece
il giovedi’ precedente la gara l’acqua era ancora sufficientemente limpida e
i pesci c’erano tutti. Il giorno dopo pero’ gia’ ce n’erano molti di
meno perche’ l’acqua aveva incominciato a sporcare sul fondo. Il giorno
della gara, viceversa, le condizioni del mare erano nuovamente mutate: mare
lungo che aveva pulito nelle immediate vicinanze del fondale ma con azione di
‘pompaggio’ che alzava tantissima sospensione nelle tane. Risultato:
tantissimo pesce che pero’ non si intanava. Infatti ne abbiamo presi molti
meno di quanti se ne sarebbero catturati nello stesso posto con condizioni
appena piu’ favorevoli. Quello che ci ha permesso di vincere il campionato
e’ stata la decisione presa nell’ultima ora e mezza di comune accordo con Massimo
Baldassarre e Enrico Antonini, miei compagni di squadra, di tentare il tuffo sul
posto piu’ profondo a 33 metri sulla tana di corvine in cui in precedenza
avevamo anche visto una cernia stimata
sui 10 kg, pur essendo consapevoli che avremmo trovato una visibilita’ vicina
al metro. Purtroppo
la cernia era sparita, anche se ce n’era una di circa 4 kg, e quindi
sotto peso che non abbiamo sparato, ma siamo riusciti a prenderci 3 corvine che
sommate alle catture fatte in precedenza in altri posti ci hanno permesso di
vincere. Siamo
particolarmente contenti di questa vittoria perche’, essendo la terza del
nostro circolo, la Foce del Mignone di Civitavecchia, ci ha permesso di
aggiudicarci definitivamente il Trofeo CONI, inoltre vincere in quelle
condizioni di mare non era sicuramente facile. Tengo a precisare che la vittoria
e’ stata ottenuta dall’intera squadra e non da un singolo componente. Questo
campionato lo dedichiamo integralmente al nostro presidente Agostino Vesica
che, a 78 anni compiuti, ho sentito commuoversi al telefono appena gli ho
comunicato il risultato; una persona che ancora crede fermamente nella pesca
subacquea contrariamente a tantissimi altri che non perdono occasione per gettare fango
addosso a noi e alla nostra federazione. Infatti e’ mia personale convinzione
che, in mancanza di quest’ ultima, pur se con alti e bassi, noi avremmo da un
bel pezzo smesso di andare a pesca con il fucile. Unico
neo della manifestazione e’ stata la forzata riduzione di ore che ogni squadra
ha potuto dedicare alla visione del campo-gara nei gioni precedenti dovuta alla
presenza di un poligono militare che non consentiva l’accesso prima
delle 14:00. La
mia gara: Da
parte mia la nostra gara era cominciata malissimo visto che l’unica tana
sicura trovata in un solo giorno di preparazione dai miei compagni di squadra
Sebastiano Canu e Fabio Ciocci del “Tirreno Sub Roma” era desolatamente
vuota a causa della forte risacca.Abbiamo provato a razzolare in una zona molto
vasta che ha sempre donato belle catture durante le gare di selezione che
vengono fatte nello stesso campo di gara ma il movimento dentro le tane era
troppo forte e non consentiva al pesce di intanarsi. Abbiamo allora provato la
carta dell’ aspetto nella risacca proprio sotto il castello di Torre Astura ma
la visibilita’ era inferiore al mezzo metro. Le
ultime due ore abbiamo deciso di passarle cercando una zona piu’ profonda dove
non arrivasse l’ effetto della risacca e ci siamo avvicinati alla compagine
livornese del Garibaldi , composta dai campionissimi Bellani, Milano e Paggini,
che stava razzolando su di un fondale di 18-20 metri. Li’ abbiamo trovato
fondale molto pulito con visibilita’ di 8-10 metri e soprattutto con le tane
non sconvolte dal mare. Dopo un
po’ cadiamo su di un branchetto di bei saraghi che si intanano nel grotto
sottostante; Fabio ne cattura subito due con un unico colpo d’arbalete ed io
mi avvicino per cercare di prenderne qualcun altro sopravanzandolo. Mentre
sto’ scorrendo il fondale con fucile cortissimo ad aria e fiocina alzo gli
occhi e vedo una bella cernia che mi osserva da uno spaccone sotto un ciglietto.Mi
avvicino consapevole di non avere l’arma piu’ adatta ma la cernia si intana
tranquillamente. Cambiato fucile , dopo qualche immersione sui vari ingressi
della tana, riesco a fulminarla con un 85 ad aria compressa. Il recupero
non ha storia e sommata agli altri 3 saraghi catturati ci ha consentito di
raggiungere la sesta piazza. Classifica Campionato italiano per societa’ di pesca subacquea
7/10/2000 Foce
Verde (Latina) 1 SPS Foce del Mignone (rm) pezzi 14 punteggio totale 208002
ARCI Pesca San Vincenzo (li)
8
15400 3
Clus Sub Grossetano (gr)
10
15275 4
CS Eurmarine (rm)
7
13320 5
CSB Bari (ba)
9
13100 6
Tirreno Sub Roma (rm)
4
12900 7
Circ.Naut.La pietra (na)
8
11250 8
Tirreno Sub S.Severa (rm)
3
10590 9
Mirage club Albissola (sv)
7
10220 10
Centro sub Latina (lt)
6
9380 11
Slim sub Cisterna (lt)
4
7850 12
Ci.Ca.Sub.Garibaldi (li)
5
6970 13
Arco muto sub Anzio (rm)
4
5685 14
Cis Atlantide Copertino (le)
3
5290 15
Ionia sub Manduria (ta)
3
4560 16
Sub Murena Talsano (ta)
3
4410 17
Canottieri IRNO (sa)
3
4345 18
Calypso (is)
2
3840 19
Club giovani sub (ta)
2
3120 20
CS Giarrusso (fi)
2
2800 21
APS Mari sub Palmi (rc)
2
2620 22
CIC Mojoli Sub (rm)
1
1500 23
Marinella (ge)
1
1490 24
AG Sub Franceschini (gr)
1
1470 25
Circ.Nautic.Pontedoro (li)
1
1450 26
Chico sub Catanzaro (cz)
1
1430 27 Eridania Sub (to)
1
1410 28
CPS Vela e Motore (sp)
1
1360 29 Kleen sea sub
1
1340 30
Centro sub Civitanova (mc)
/
nc “”
Cs Sub Azzurro (lt)
/
nc “”
GRC sub Nettuno Cecina (li)
/
nc
“” Komarus
sub (an)
/
nc “” Mistral
club (na)
/
nc “” Free
diving (rm)
/
nc “”
GP Longarello
(ge)
/
nc “”
CPS Basso Tirreno (cs)
/
nc Alessandro Martorana
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