24-24/02/2001 Quando l’ultimo abbraccio si è sciolto, quando l’ultima pacca è stata lanciata, l’ultimo “arrivederci” gridato, l’ultimo sportello chiuso e il grigio cielo toscano ha colorato l’addio, stemperando i solari sorrisi di prima…. ci siamo svegliati come quando, da un bellissimo sogno, si torna increduli alla realtà. E’
stato un bellissimo e brevissimo sogno di un freddo febbraio e tutti ci siamo
chiesti se avevamo sognato o realmente vissuto quelle ore. Ricordo
sabato…….. Era
pomeriggio quando, a gruppetti, senza sapere chi e come ci saremmo riconosciuti
o visti, giungevamo in quel roccioso promontorio che tanto imita la magia di
un’isola che la natura non ha voluto partorire, lasciandolo legato con un
cordone ombelicale alla terra ferma: l’Argentario. A
Porto Ercole il mare ancora si muove sinuoso dopo l’orgia di vento avuta al
largo, ma il tramonto ed un leggero ponente lo accarezzano per placarlo…… Alle
18,30 c’è l’appuntamento sulla Giannella, presso l’Hotel Ambra. Alle
18,10 sono già lì e passo veloce. Il
primo gommone che vedo è di un TIZIO “rosso” di capelli, un certo Antonini
che disinvolto si destreggia nel parcheggio. Da
lì a poco siamo già in tanti: Saragone e suo branco familiare, ARL, Marc C4,
Gherardo Zei, Il Corvo, A.Martorana, Michele Coco, Dario Albanese, Buggiani,
Cyberonecuorditriglione e Massimo (suo amico), lo scrivente e… Antonini come
uno di noi. Un
mare di fidanzate, mogli e compagne assistono all’incredibile fenomeno
dell’amicizia e alle manifestazioni di euforia fanciullesca. Over
40. Forse Under 20. Dopo
un compattamento, una carovana di 7 auto si muove per il vero meeting, e le voci
di ulteriori sorprese sono già sfuggite. Dopo
un’ora di curve siamo a Scansano, dove la temperatura è più da settimana
bianca che da raduno di pesca. Il
locale è bellissimo, con un’atmosfera antica, calda ed accogliente. Quattro
tavoloni ci aspettano e ad uno di essi vedo Giorgiozzo ed un paio di figure a me
note: Ramacciotti e Casini con rispettive signore (e prole)!!!! Di
lì a poco un altro TIZIO dal profilo di pugile fa il suo ingresso. Smilzo e
canuto. Sorridente e con lo stesso sguardo di sempre. Per chi come Maddaloni ha
letto il suo “Speciale” 6 volte è un viso unico ed inconfondibile. E’ lui
in carne ed ossa: Molteni. Un amico lo accompagna. E
noi, che ci facciamo qui con loro ??? Ma
una valanga di foto, strette di mano e tante risate! Ci
mischiamo e, mentre gli obiettivi colgono foto da teca, i discorsi di pesca,
alimentati da un ottimo Rosso (non Antonini), prendono piede.
Siamo tutti euforici e la situazione sale alla massima entropia. Non c’è
nessuno che sta fermo al suo tavolo. Il
menù lo conoscete e devo confessarvi che era tutto fantastico, ma i sapori veri
erano nelle parole e nei discorsi tra noi e con loro. Tahiti, le gare, la pesca.
Potete immaginare. Ezio
(della lista) appare in tarda sera. Appena a tempo per addentare cinghiale e
coniglio. Marc
C4, composto come una pala di carbonio che “potente” stacca dal fondo,
scorre tra i campioni e noi, assicurandosi che la festa sia gradita a tutti.
Sembriamo amici da sempre: mia moglie dibatte con Antonini mentre Zei
lancia il suo flash da tutte le parti. La
serata scorre troppo veloce e la mezzanotte giunge con vin santo e cantuccini,
tra il fumo di enormi sigari accesi dai due anfitrioni Over 40:ARL e Saragone. E
sono proprio i Campioni a dirci: allora, domani alle 8,30 decidiamo gli
equipaggi e dove mettere in acqua i gommoni. Ma
perché, vengono pure loro ???????? Mi
accerto chi di loro ha meno di 40 anni…..poi Ramacciotti mi guarda e fa:
“Lucio, mi hanno detto che domani mi “fai il c@@o” !!!!
E io: “Si, se sono in giornata” !!!!!! La
notte si conclude con sogni di gloria e tanto buon umore. Alle
8,30 mi affaccio e a Porto Ercole un TIZIO con berretto e gommone rosso, è già
pronto per partire. Scendo. Giorgiozzo, suo fratello e Marco Bardi, tanto per
avere una riserva, scherzano per telefono con Antonini. Gli
altri hanno deciso di alare a Porto Santo Stefano. Alle
9,30, sferzati da una tramontana che corona una giornata gelida, ci cambiamo. Mute,
fucili e palloni sono la coreografia di un film che nessun operatore girerà
mai: Ramacciotti, Molteni (leopardato all’inverosimile) che si vestono.
Martorana, striato mimetico, Saragone in nero e verde, Antonini che armeggia sul
gommone con Zei. Marco
Bonfanti che supervisiona soddisfatto il carbonio in dotazione, che ognuno di
noi ha, e Cyberone estremamente LISCIO, che troneggia tra figure più piccole. Casini
in liscio spaccato nero, il Corvo con cappello NIKE, Dario Albanese, Michele
Coco… Tutti,
ci siamo tutti, ad affollare lo scivolo. Risate,
foto di gruppo, attrezzatura, ammonimenti, gambe pelose, facce rubizze e tanta
voglia di non sfigurare. Ad
un tratto arriva lui, ARL ! In
foderato mimetico (tipo Omer), sul suo gommone arriva cantando qualcosa che
ricorda LA CAVALCATA DELLE VALCHIRIE.. Siamo
pronti. Mare sempre più gonfio. Primo
equipaggio: Antonini, Ramacciotti, Casini, Zei, Molteni VIA. Secondo
equipaggio: Martorana, il Corvo, Cyberone, Massimo e l’amico di Molteni…
VIA. Terzo
equipaggio (selezionato per tara): ARL, Buggiani, Miguel, Coco e GattoLibero..
VIA. Quarto
equipaggio (da terra causa Tosoni): Ezio, Saragone, Albanese … VIA ad Isola
Rossa. Appuntamento
all’una. Quando
dal gommone che non plana scorgiamo, al rientro, il MITICO Martorana cavalcare
le onde, decidiamo di nascondere il bottino !!!!! Non
vediamo arrivare i Campioni…. Forse hanno cappottato !!!
Eh. Eh. Siamo
in porto e affiancati dal secondo equipaggio gli lanciamo le Ns spigole: ben 4
!!!! Ma
loro ne hanno circa 18……. !!???? Via
con sfottò, foto e “che culo” ! E
loro che avranno preso ??????? Non
so se dovrei omettere…. ma, da “storico”, verrei meno alla cronaca. Quando
il primo equipaggio arriva non c’è storia ed i cavetti sembrano grappoli
d’uva. Le pinne lunghe coprono il pescato, ma quando vengono spostate….MAMMA
MIA. Lascio
ad ARL la lista della spesa…. Si pensi che chi ne ha prese 10 è stato
ridicolizzato. Il
quarto equipaggio giunge in auto con circa altre 20 spigole. Foto
e scherzi. Poi il freddo della svestizione e tanta euforia. Sembra tutto finto.
Ognuno ha avuto “il suo” ed è stato tutto perfetto. Bevande
calde e panini riempiono il vuoto di circa 3 ore di mare. Il
gruppo si scioglie. Grazie ad ARL,
a Marc C4, a Saragone e a tutti quelli che sono venuti. Zei
ci donerà un articolo su Pescasub. Di
Bardi non si è saputo nulla, ma poco importava dopo il pescatone.
Già si parlava del futuro. La
lista ha compiuto un’altra magia. Quando
avremo 80 anni racconteremo di quel freddo febbraio, quando ne avevamo circa 40
e ci fronteggiammo con i campioni del ‘90. Quando l’ultimo abbraccio si è sciolto, quando l’ultima pacca è stata lanciata, l’ultimo “arrivederci” gridato, l’ultimo sportello chiuso e il grigio cielo toscano ha colorato l’addio, stemperando i solari sorrisi di prima…. Ci siamo svegliati come quando, da un bellissimo sogno, si torna increduli alla realtà. E’
stato un bellissimo e brevissimo sogno di un freddo febbraio e tutti ci siamo
chiesti se avevamo sognato o realmente vissuto quelle ore. Lucio Ps un affettuoso saluto agli assenti forzati: Sasà Grimaldi, Maddaloni, il Professore, Pacifico. I Ns campioni di amicizia e di pesca.
Lucio
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