Catture

 

 
Ore 19 circa... sono in acqua , a ridosso di un antimurale di un porticciolo in apparente disuso.
L'albeggio della mattina aveva fatto ben sperare... molto pesce in
giro anche se le catture non erano  state all'altezza della situazione.
Si è alzato vento di ponente e il mare sbatte lievemente.
Ho un forte mal di testa ma la voglia di tornare in mare è più forte di qualsiasi disagio!
Fermo nello stesso punto comincio a portare una serie di aspetti alla
base della franata che costituisce l'antimurale... la visibilità è di circa 4-5
metri, attenuata dalla sospensione formatasi in questi giorni di mare agitato e dalla luce del crepuscolo.
Nascosto tra i massi vedo passare con molta fretta, diversi cefali prossimi al chilo, in evidente stato di agitazione.
Gli aspetti si susseguono mentre l'atmosfera diventa sempre più cupa per l'ora ormai tarda, ma oltre ai cefali
non vedo null'altro.
Mentre preparo l'ennesimo tuffo davani a me sfila una sagoma bruna a
circa tre metri di profondità. Mi congelo istantaneamente, il respiro smette... sta passando da sinistra a destra, ma mi accorgo di lei solo quando è ormai perpendicolare a me, mentre con fare noncurante si sta dirigendo verso la zona di caccia... il porto.
Provo a ruotare il fucile cercando l'allineamento ma mi rendo conto
di non potercela fare a mirarla così provo il tiro d'istinto, il fucile gira e parte il colpo
quando ormai la sagoma è praticamente scomparsa nelle ombre, ma l'asta la raggiunge...
sento la sagola vibrare... non ci posso credere!

Mi affretto sulla preda, con il terrore che si possa strappare l'asta di dosso, pensando di averla presa di striscio.. invece no, l'asta entra nel dorso ed esce sotto
la bocca.. che fortuna!
Sbatte, cercando rifugio in tana.... ma non può scappare, è impossibile! L'afferro e riemergo segnalando la mia presenza al gommone di appoggio.
E' ormai il tramonto, salgo sul gommone tra i complimenti dei compagni ed insieme, felici facciamo rientro.