Catture

 

 

Giovedì 4 Gennaio 2001

Siamo a Torre San Giovanni(LE), nel basso Salento.

Il tempo in questi ultimi giorni ha fatto le bizze,alternando giornate splendide di sole a giornate grigie con mare agitato; ma oggi pomeriggio il mare é quasi calmo.

Preso il mio fido Skorpion 96 con tahitiana da 7 mm doppia aletta, accompagnato da un mio amico , mi porto con la barca verso una secca con fondali poco profondi.

Rapida vestizione e poi l'immersione nell'elemento liquido tanto amato.

La visibilità è perfetta, faccio degli aspetti su un fondale quasi piatto ma con delle fosse naturali che mi permettono di nascondermi perfettamente avendo sempre a disposizione una visuale di trecentosessanta gradi.

Sparo ad una spigola stimata intorno a un Kg, ma purtroppo il tiro va a vuoto.

Risalgo in superficie e mentre carico lo Skorpion vedo passarmi un grosso cefalo sotto le pinne ; un istante dopo appare dal nulla la grandissima e maestosa"regina dei mari": una RICCIOLA immensa.

Si muove sinuosamente, sta inseguendo il cefalo .

Si allontana, la perdo di vista e subito entro in agitazione.

Ricarico nervosamente il fucile mi immergo in una fossa vicina e...penso solo a lei !

Forse non la rivedrò più, ma nel profondo del mio cuore spero che ritorni.

Ad un certo punto vedo un altro grosso cefalo e dietro intravvedo la grossa testa della ricciola venirmi incontro a mezz'acqua : l'adrenalina è alle stelle....ma devo stare calmo.

Stringo forte l'impugnatura del mio fucile, alzo il braccio mentre mi passa sopra maestosa, sparo, e la tahitiana penetra nella pancia uscendo dalla schiena .

La reazione del pesce è terribile .Il mulinello fischia, il filo si srotola velocemente: comincia la lotta.

Il fondale quasi piatto fa si che la sagola si impigli poche volte e tutte le volte scendo velocemente per liberarla dagli scogli.

Dopo circa mezz'ora di tira e molla , finalmente riesco ad avvicinarmi e le sparo sulla testa con un altro fucile piccolo senza mulinello; la reazione è ancora tremenda: ma per poco perchè avvicinata ancora una volta , sparo con un terzo fucile e una nuvola di sangue mi avvolge.

E' la fine!!!   Dopo pochi minuti infatti il grandioso pesce è sfinito.                                                          

Mi avvicino e con una grossa corda faccio un cappio intorno alla coda ..immensa.                        

E' fatta : sono più tranquillo.

Con fatica riusciamo a tirarla sulla barca e mentre  ritorno al porto prendo coscienza di aver preso un pesce dalle dimensioni eccezionali.(lunghezza mt. 1.70).

Aiutato dai miei amici veterani di pesca (Rizieri e Giuseppe) la posiamo sulla bilancia, l'ago si ferma a ......50 KG.  !!!!!!!!!

UN SOGNO SI E' REALIZZATO!!!

SERGIO MANCO