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Torre San Giovanni (Le) 7.1.2001
E' un'alba stupenda sul mare.
I gabbiani volteggiano bassi sulla zona di mare dove
normalmente mi immergo; è un buon segno.
E' una insenatura con fondali poco profondi ma molto
frastagliati .In questa zona di mare ho avuto grandi soddisfazioni ma anche
grandi sconfitte..è la legge del mare.
Questa mattina però
ho una strana sensazione appena mi avvicino alla riva...Controllo il mio
specchio d'acqua usuale per vedere se c'è alta marea e se la visibilità è
accettabile.
Spero di riuscire a vedere sott'acqua per almeno due metri
perchè il giorno prima c'è stato forte vento di scirocco,un vento a me
piacevole e nello stesso tempo propizio...
Con questo vento infatti si avvicinano verso la
costa,sospinti alla ricerca di cibo(cefali..) ,pinnuti dalle dimensioni
eccezionali.Chissà se anche questa mattina....Veloce vestizione, e con il mio
fedele Master 96 con gomme da 20 mm,asta da 6,5mm doppia aletta ,40metri di
nylon 160 scivolo silenziosamente in acqua.
Tanti pensieri mi passano per la mente , ma in questo
momento devo concentrarmi.e avere la mente libera.
Quando si pesca in acqua torbida in cui la visibilità non
supera che pochi metri, può succedere di tutto.
Mano destra sull'impugnatura con l'indice sul grilletto,
mano sinistra sotto il fusto, ogni movimento dell'occhio deve seguire quello del
fucile,guai a trovarsi impreparati.
Il chiarore dell'alba si fa più intenso e la visibilità
in alcuni punti supera i due metri.
Ad un certo punto vedo sfrecciare a circa un metro e mezzo
dalla punta del mio arbalete una leccia enorme, velocissima, sparo.Vedo il nylon
scorrere veloce nel mulinello, l'adrenalina comincia ad aumentare.
Dalla direzione della sagola capisco che il pinnuto sta
prendendo il largo ; fanno sempre così quelle più grosse.... le passate
esperienze me lo ricordano.
Assecondo la fuga del pesce pinneggiando nella sua
direzione. Spero di averla colpita sulla linea laterale !!
Sta tirando terribilmente forte il nylon , se si dovesse
attorcigliare intorno a qualche scoglio si potrebbe rompere .. … mi è già
accaduto.
Dopo qualche minuto sento che la trazione è nulla ,
comincio a raccogliere il filo nel mulinello e .. vedo il pinnuto tremolante
disteso sul fondo.
Mi accorgo che le alette dell'asta fanno presa solo sotto
la pelle ,rapida immersione e con
il coltello in mano raggiungo la leccia.....è mia.
L'asta era entrata più su della pancia
e nel tentativo di liberarsi si era fatto un buco molto
pericoloso...potevo perderla. Inserisco la mano nelle sue branchie e raggiungo
tempestivamente la riva, dove mi
attendono trepidanti i miei amici di pesca (Sergio-Antonio).
Il pescione di colore argento fa spostare l'ago della bilancia a ..17 Kg.
!!!!
RIZIERI SCARLINO
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