Catture

 

 

   
Sabato sera telefono a Gaetano Picilli per metterci d'accordo sull'orario di pesca per il giorno successivo e con Nino fissiamo l'appuntamento alle sette del mattino.
La notte del sabato si fa un po' tardi in discoteca a ballare, bisogna accontentare anche la fidanzata e vado a coricarmi un pò tardi...bè pazienza tanto domattina si pesca in acqua bassa alla ricerca della tanta agognata spigola.

Domenica mattina mi sveglio di soprassalto guardo l'orologio e noto che segna le 7.05 e capisco che non ho sentito assolutamente la sveglia che continua a suonare inesorabile, mi vesto più veloce della luce, carico il borsone dell'attrezzatura e corro a casa di Gaetano che mi sta aspettando con Emanuele un altro esperto sub locale.
Dopo i saluti di rito, Gaetano mi dice che vuol portarmi in nuovo posto perché ultimamente l'Adriatico è avaro di prede e ci dirigiamo verso lo Ionio, caratterizzato da una temperatura dell'acqua più mite.

Arrivati sul posto qualcosa mi fa pensare che il "Fiuto" di Nino è di quelli giusti, il posto è caratterizzato da scoglietti affioranti, poco distanti dalla costa, con una striscia di rocce parallela alla riva con profondità massima di 3 metri.
Ci vestiamo rapidamente ed io sono il primo a buttarmi e a dirigermi sulla destra, l'acqua è limpida e ho il presentimento che il 75 sia corto.....pazienza.
Tento qualche aspetto per tastare il polso della situazione noto con piacere che il posto è "Vivo", ci sono saraghetti che sono attratti dall'aspetto, salpe che girano abbastanza tranquille e qualche cefalo che nuota nervosamente.
Dopo circa un 20 minuti mentre sono appostato vedo una spigola stimata sul chilo e mezzo che nuota quasi a pelo d'acqua purtroppo il mio 75 non mi consente di tentare un tiro e aspetto immobile sperando che la stessa riduca le distanze, purtroppo non è così e la spigola si allontana indisturbata.
Impreco un pochino con me stesso per non aver provato almeno un tiro ma sono sicuro di aver agito nel migliore dei modi e continuo ad appostarmi tra gli scogli.
Ad un tratto mentre sono appostato tra due scogli la vedo... è da parecchio tempo che non mi capita di avvistare un pesce di queste dimensioni... è la spigola che sto aspettando da parecchi mesi... rimango immobile con il fucile che segue la traiettoria placida e tranquilla del pescione, ad un tratto mi rendo conto che la spigola non entrerà mai nel raggio d'azione del mio Apache e decido di alzarmi lentamente dal rifugio e cerco di muovermi strisciando verso di lei per ridurre le distanze... il cuore inizia a battere più velocemente e l'aria è quasi agli sgoccioli, penso che dovrei risalire in superficie ma che diamine sono solo 2 metri d'acqua e decido di continuare. 
Ad un tratto nel preciso istante in cui la spigola sta sparendo dietro un massone scocco il tiro ... l'asta parte veloce ... la sagola si tende e non succede niente, mille pensieri mi affollano la mente ... ho sbagliato il tiro? ... si sarà liberata? ... nel frattempo pinneggio velocemente verso l'asta ed ad un tratto la vedo immobile sul fondo con l'asta infilata a metà corpo ... infilo subito le mani nelle branchie e mi rendo conto che l'asta non è passata ed è entrata solo il giusto per far aprire un po' l'aletta.
Esco dall'acqua felicissimo, finalmente questa cattura mi ha ripagato di tante pescate invernali che non mi concedevano nemmeno l'avvistamento di un pesce ... e spero che anche Gaetano e Emanuele siano riusciti a catturare qualcosa, purtroppo tranne l'avvistamento di uno spigolone da parte di Gaetano la fortuna è stata meno generosa nei loro confronti.
Una volta arrivato a casa peso la spigola che è di 2,400 kg e scarico un intero rullino per fotografarla in tutte le posizioni.