Giorgio Dapiran
 

CHI SIAMO

Abbiamo perso l’identità d’animali terrestri, il ruolo d’esseri viventi in lotta pur in equilibrio con le altre forme di vita.

Il nostro cervello è cresciuto come un frutto irreale fino a diventare, alieno, sulla madre terra.

Un processo evolutivo impazzito e irreversibile ci ha trasformato in creature troppo intelligenti, ma troppo stupide per capire le regole del pianeta.

Il corpo animale e la mente di un dio folle acuiscono il distacco dal “ naturale”.

Infranta la legge della selezione naturale ci avviamo rapidamente al declino genetico.

C’è un istante nella nostra evoluzione, segnata dal caso, che ha determinato questo processo, un punto di non ritorno: il primo animale addomesticato, il primo seme coltivato, la prima gerarchia, la prima città.

Non troveremo più l’equilibrio dell’uomo cacciatore della piccola tribù nomade, così vulnerabile, così immensamente felice.

Un vago ricordo ancestrale sfugge all’indagine razionale del nostro intimo, nel circuito neurale più antico, dove la paura e la gioia toccano le oscillazioni più grandi e ci spinge sul sentiero di caccia dove i sensi provano ancora il brivido delle antiche emozioni.

Degli umani, noi siamo gli ultimi a vivere lo spirito della terra, gli altri, i mutanti, guardano dal vuoto siderale, un pianeta che non è già più loro, segnati da un destino che li allontana verso le stelle.    

Giorgio Dapiran 11/2000