ITINERARI di Pesca

PROCIDA
Salvatore Pallara, 02/2000
 

 

Descrizione

L’Isola di Procida rappresenta – nonostante la presenza costante di pescatori d’ogni genere in ogni periodo dell’anno –, un posto ancora interessante per gli amanti della pesca subaquea.

Quest’itinerario prende in esame il versante dell’isola che parte da Terra Murata fino a Punta Solchiaro.

Arrivando in gommone da Napoli appena fuori dal porto di Marina Grande s’incontra lo scoglio dello Schiavone dove in un fondale di pochi metri d’acqua non è raro – in giornate tranquille – incontrare qualche grossa orata e gli immancabili saraghi. Spostandoci verso la Punta dei Monaci conviene tentare (soprattutto in inverno) qualche tuffo lungo la parete di tufo che termina a mare con una franatina dove è possibile incontrare tra gli spacchi che si formano tra gli scogli qualche grosso sarago e nella stagione giusta l’incontro con la spigola anche di taglia è quasi matematico.

Subito dopo s’incontra l’ampia baia della Chiaia da evitare nel periodo estivo per l’enorme concentrazione di barche d’ogni tipo e dimensione che vi stazionano. Piuttosto è interessante dare un’occhiata al caratteristico borgo marinaro della Corricella vero gioiello dai mille colori dove si respira un’atmosfera d’altri tempi.

Proseguendo nel nostro itinerario arriviamo a punta di Pizzaco caratterizzata da una parete che precipita nell’abisso formando delle piccole sporgenze nella roccia; la zona è abitata da grossi saraghi pizzuti molto smaliziati che bisogna insidiare in caduta o facendo degli aspetti al riparo dei terrazzamenti  formati dalla roccia lungo la parete.

Doppiata punta Pizzaco siamo di fronte alla bella baia del Carbogno caratterizzata da alte pareti di tufo e dai fondali che sprofondano rapidamente; al centro della baia (posizionando l’ago della bussola verso il nord) è facile individuare una rientranza nella parete di tufo in corrispondenza della quale incontriamo una bella franata che da circa 8m degrada verso i 20m. Questa zona è ricca di pesce bianco e certamente le soddisfazioni non  mancheranno.

Il versante ovest della baia si chiude con punta Solchiaro dai fondali che degradano rapidamente verso una franata  sui 20m dove i pescatori più esperti potranno misurare la loro abilità con dentici, ricciole di passo e qualche grossa cernia che vive al limite della franata; attenzione però perché la zona è crocevia degli innumerevoli natanti che incrociano in quelle acque, è opportuno quindi farsi seguire dalla barca appoggio sempre molto da vicino in modo da segnalare la vostra presenza.