ITINERARI di Pesca

SARDEGNA
Antonello Cossu, 1999
 

 

Località

Descrizione

PUNTA GIGLIO

Tecnica consigliata: agguato e aspetto
Periodo: dall'autunno sino alla primavera
Accesso: dalla baia di Porto Conte si accede in macchina al porticciolo omonimo. Subito dopo, sul lato sx della strada, si nota una sterrata che si inerpica sul promontorio di Punta Giglio. La si percorre, sempre in auto, per un centinaio di metri sino ad un bivio a dx. Si devia quindi nell'altra sterrata leggermente in discesa. Dopo pochi chilometri si arriva in un punto dove la strada raggiunge un punto vicinissimo alla costa. Qui si lascia l'auto.
Percorso: si deve costeggiare la costa in direzione Sud verso Punta Giglio. Il fondale e' inizialmente basso ma con tanti nascondigli per l'agguato. All'alba è facile incontrare spigole, orate e grossi cefali. Proseguendo il fondale inizia a sprofondare con parete strapiombante. State vicini alla parete e controllate i movimenti che devono essere il più possibile silenziosi. Da questo tratto sino alla Punta vera e propria, dove il fondale arriva a picco sino ai 20 metri, vedrete girare di tutto, da saraghi sopra il chilo a barracuda, dentici e anche pelagici.
VILLANOVA Tecnica consigliata: agguato e aspetto
Periodo: tutto l'anno
Accesso: si percorre la litoranea Alghero-Bosa per 17 Km. Tra il 17° ed il 18° è presente sul lato destro della strada un cancello di legno presso il quale si lascia la macchina. Si percorre il sentiero che dal cancello va verso il mare sino a raggiungerlo. Sono necessari circa 20 minuti e il tratto finale è molto ripido.
Percorso: ci si immerge subito e si può fare inizialmente una puntatina verso sx dove, nella piccola insenatura presente, tra le alghe morte in sospensione presenti praticamente sempre, è possibile fare qualche incontro interessante. Il punto migliore è però a destra dove facendo agguati tra i massi che emergono da un fondo di 5-6 metri è possibile sorprendere sopratutto grossi saraghi e spigole.
La particolarità dell'itinerario sta nel fatto che la zona è battuta pochissimo ed il pesce è tranquillo (almeno sino ad oggi).
MONTE RUGGINOSU Tecnica consigliata: agguato, aspetto, pesca in tana
Periodo: tutto l'anno
Accesso: si percorre la strada che collega Porto Torres con Stintino. Raggiunta la frazione di Pozzo San Nicola si prende la strada per Biancareddu. Dopo circa 5 Km si nota sulla destra in prossimita' di un dosso, una statua raffigurante una madonnina e subito dopo una casa colonica. Subito dopo a destra parte una sterrata in salita. La si segue per circa 2 Km, si sorpassano alcune case e si raggiunge un cancello in legno. Lo si attraversa e dopo averlo ricchiuso si prosegue verso destra sino ad affaciarsi sul mare. Non conviene proseguire oltre perche' la strada diventa troppo ripida. Si lascia la macchina e si prosegue a piedi sino a raggiungere il mare.
Percorso: questo tratto di mare riserva sorpese di tutti i generi. E' il regno dei grossi saraghi e delle corvine ma anche dei denticioni, che d'estate si avvicinano alla riva. 150 metri largo del monte vi è una secca, con capello sui 10 metri dove si possono prendere anche cernie. Il sottocosta e' ricco di cefali, spigole e qualche orata. Conviene raggiungere lo strapiombo del monte pescando all'agguato, poi dirigersi verso la secca al largo per pescare in tana e all'aspetto.