The Best Of Muppet Team

 

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Muppettate in dubbio

Bobo Giuli. Muppet, ma anche taaanto fortunato
Marco Dada. Un’alga … malandrina
Giorgio Facco. Due tiri … inesorabili
Saragone (Stefano Bianchi). Un’organizzazione … micidiale

 

 

Bobo Giuli. Muppet, ma anche taaanto fortunato

Chiedo ufficialmente di entrare a far parte sia del Muppet Team che dello Tsunami Team. Credo di averne pieno diritto. E per avvalorare la mia candidatura vi racconto il seguente episodio.
È il mese di ottobre 1999, e decido di pescare lungo la scogliera del Circeo con partenza da riva. L'acqua è color the con visibilità massima di circa 3 metri. Dopo mezz'ora in cui il pesce più grande che ho visto sarà stato 25 grammi, di fronte al mio arbalete passa nel torbido una rossa "ombra" di cui riesco appena a percepire il profilo a forma di pesce. Il tempo di pensare "ora o mai più" e, senza troppa convinzione (ma con molte speranze), tiro il grilletto. Mi accorgo subito che qualcosa non ha funzionato: l'asta infatti "sbatte", ma in modo troppo fievole, e appena provo a recuperare la sagola le vibrazioni si affievoliscono ancora di più per poi cessare del tutto. Mentre, inca***ato nero, mi soffermo con il fucile scarico ad imprecare contro la cattiva sorte mi accorgo che il pesce, evidentemente ferito, invece di scappare verso il largo nuota in cerchio come impazzito, facendo su e giù fra il fondo e la superficie a pochi centimetri da me. Penso, e ora che faccio? Se mi fermo a ricaricare rischio di perdere il pesce ma se non provo a subito a finirlo lo perdo di sicuro. Convinto che sia la soluzione migliore mi lancio con decisione verso il pesce tenendo l'asta con la mano destra e provando disperatamente ad infilzarlo: nulla di fatto. Penso: forse andrà meglio se provo a catturarlo afferrandolo al volo direttamente con le mani! Al primo tentativo di abbraccio stringo solo acqua e quelli successivi non daranno risultati migliori.
Capito che la strada non è quella giusta mi decido a rischiare il tutto per tutto: mi fermo a caricare. Per fortuna riesco a farlo rapidamente e, soprattutto, senza perdere di vista il pesce. Ora è fatta, penso, sottovalutando il tiro che non è facile visto che il mio bersaglio continua a girare in tondo con scarti continui e assolutamente imprevedibili. E infatti lo padello clamorosamente.
Mentre la mia autostima scende sotto le pinne e comincio a sentirmi più imbranato di Fantozzi decido di ricaricare: ma piove sul bagnato e il nodo dell'asta mi fa penare per passare dalla testata. Il risultato è che fra improperi di ogni tipo perdo di vista il pesce. Ora ho il fucile carico ma il pesce è sparito nell'acqua torbida. Sicuro di averlo perso ma non ancora rassegnato comincio a cercarlo disperatamente. Dopo circa 5 minuti di perlustrazione inutile sento dei fischi e delle grida provenire dalla scogliera: sono due cannisti che hanno assistito a tutta la scena e, evidentemente impietositi dalla mia patetica performance, si sbracciano indicandomi una zona di mare che dista da me almeno 100 metri.
Raggiungo subito il punto e, guidato dai cannisti che ormai se la sono presa a cuore, riesco a ritrovare il pesce. Questa volta sparo con attenzione e finalmente lo insagolo. Dopo aver promesso eterna gratitudine ai due pescatori (oltre ad una trancia del pesce che loro signorilmente rifiutano), porto la mia preda fino al portapesci che avevo pedagnato e che era rimasto lontanissimo. Arrivato a terra mi accorgo che il mio primo tiro aveva colpito il pesce proprio sulla spina dorsale limitandogli le capacità di nuoto. Per la cronaca il pesce era un serra di 5 Kg.
Credo che la mia prestazione non possa lasciare dubbi: l'ammissione al Muppet Team mi sembra doverosa. Ma visto che il mio c**o piscatorio si è esaurito tutto quella volta chiederei allo Tsunami Team di volermi concedere un'immediata "ricarica" accogliendomi con benevolenza fra le proprie fila.

 

 

Marco Dada. Un’alga … malandrina

Con la pescata odierna mi sono guadagnato l'iscrizione al Muppet team per l'anno in corso.
Ero, come al solito, con Max, mare mosso con forte risacca: sembrava di pescare in oceano, mi apposto a circa 8/10 mt in quanto al disotto c'era un netto taglio freddo, dietro ad un lingua di roccia, quando alla mia estrema destra vedo la mangianza che si apre all'improvviso e vedo spuntare alcuni dentici sui 2 kg e poco più distante una orata sul Kg e mezzo, giro lentamente il
fucile verso i pesci, ma nello spostamento mi si attacca una palla d'alga di una quindicina di cm di diametro (di quella che ricopre le rocce) alla volata del cyrano, ho i dentici a tiro ma non riesco a mirarli perché sta ca##o di alga mi ostruisce la visuale, dopo aver agitato un pò il fucile riesco a
rimuoverla ma ormai i pesci sono quasi fuori tiro, tento comunque ma senza risultato.
Caro presidente cosa ne pensi? Può bastare per iscrivermi?

 

 

Giorgio Facco. Due tiri … inesorabili

Penso di aver toccato il fondo :-(((((
Vi racconto di questa mattina: alle 7 sono in acqua e inizio ad agguatare in 1 m. Ho il pelagos 105
perché ho visto parecchie acciughe appallate, quindi spero in qualcosa di bello.
Vedo qualche sarago decente, quindi per non dare delle cannonate sugli scogli, metto il fucile in prima tacca.
Dopo pochi metri vedo un sarago di circa 500 gr che sta mangiando nella "V" formata da due scogli. Sparo subito dato che avevo il fucile sulla prima tacca. Prendo il pesce ma tentando di recuperare l'asta sento che è incastrata e controllando bene vedo il sarago preso di coda male. Data l'ora, il mio cervello probabilmente era ancora spento, prendo il 75 sotto la boa e colpisco il pesce in testa dalla parte opposta.
Lascio a voi immaginare cosa è successo: DUE ASTE PERSE! mi sono letteralmente picchiato per cercare di rimuoverle, ma non ci sono proprio riuscito; ho provato persino a togliere le pinne e a
puntellarmi sugli scogli dato che ero in 1 m d'acqua.
Alle ore 8.30 sono fuori dall'acqua e mentre cammino mi accorgo che non ho più il coltello che avevo usato poco prima di uscire, quindi torno indietro e rimetto la maschera e fortunatamente lo ritrovo (sarebbe stato troppo!!).
Quando arrivo dalla macchina, mi becco il solito vecchietto che mi fa un "soffocone" sulla temperatura dell'acqua del mare che, secondo lui, è costante per tutto l'anno a 13° gradi. Ho provato a spiegargli che sotto costa non è proprio così, ma poi ho desistito.
Oggi ho fatto peggio del Presidente del Muppet Team, quindi se siete d'accordo, da questo momento si raccolgono adesioni per il Mr.Magoo Team. (per chi non ricordasse è quel vecchietto praticamente cieco che ne combina di tutti i colori)

 

 

Saragone (Stefano Bianchi). Un’organizzazione … micidiale

Per dimostrare che la mia "adesione" non è dovuta solo al colore della muta (verde catarro, bleah!), ma anche ad una reale e naturale predisposizione, ecco qua:
Come sapete, alla fine della settimana dovevo partire per una breve gita in Grecia (Peloponneso), motivazione ufficiale: il reperimento dell'alloggio per le vacanze estive, obiettivo nascosto una settimana di pesca per togliersi la ruggine dell'inverno.
Oltre all'annuncio lanciato in lista a suo tempo (al quale ho avuto due mezze adesioni), naturalmente avevo fissato anche con 3 amici che dovrebbero venire in vacanza con me in estate.
Dunque:

  • Il Profeti, rientrando in questi giorni dalla sua gita e non potendo ripartire subito (per problemi di salute e lavoro) e volendo anche fortissimamente partecipare al GRS (Grande Raduno Sardo), ha dato forfait;
  • Dell'altro listaiolo non ho saputo più niente;
  • Al mio amico Fulvio (dipendente del Monte dei Paschi di Terni) hanno revocato le ferie giusto venerdi;
  • Il mio amico Massimo (leccese), uscendo in bicicletta il giorno di Pasqua, è caduto praticamente DA FERMO e si è lussato la spalla destra: ospedale e fasciatura per 15 giorni;
  • Il mio amico Massimo (romano), mi ha chiamato ieri sera, comunicandomi (purtroppo) che suo padre è stato ricoverato in ospedale per un aggravamento della sua malattia;
  • Naturalmente, per tenermi libero in quella settimana, ho dovuto rinunciare alle ferie nella settimana seguente, concentrando gli impegni dopo il 1 maggio (con conseguente rinuncia al GRS);

Che dite, basterà?

 
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