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Muppettate standard
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Massimo Profeti. E la barca va ….. giù
Massimo Profeti. Un vero Muppet non si smentisce mai...
Peppe di Mauro. U fucile nun se appende carico sotto u pallone!
Guido Loleo. L’incubo del camperista, ma non dei pesci
Provocazione di Piero Carrera
CERTO CHE GLI AMICI...
Alessandro Rossi Lemeni. Voglio Miss Piggy!!!
Stefano Cigada. Grazie mulinello .. il nord est è nord est!!
Paolo Cappelletti. Occhio al …. pallone
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Filippo Avidano: una colazione … pericolosa
Bruno Sed: dopo tanti tentativi alla fine ce l’ha fatta
Francesco Bracciani: un classico di sfiga
Schienadritta Agostini e Guidone Motoristicus
Giodicos. Passeggiata romantica
PesceBau. Mare monello
Domenico Di Martino. Cappotto …. OOps Pescata Standard
Fabrizio Sisti. Un tiro …. Impossibile
Francesco Casini: Quando le cose cominciano male...poi finisco anche peggio!!
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Fabrizio Sisti: un buon inizio anno
Salvatore Grimaldi: altro che muppet
Alessandro Noro: attento a dove metti i piedi
Gherardo Zei. Un’arma micidiale …
Massimo Fantino: sotto il segno del Supremo
Gianni Parcher: Dove ho messo le chiavi??
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Filippo Avidano: una colazione … pericolosa
Giugno, Liguria. 5,00 am. Mi sveglio con grandissima fatica, data la mia non più verdissima età, 34 e vado per i 35,faccio una rapida colazione (yogurt magro con miele - una mia fissazione - e qualche biscotto per i carboidrati - altra mia fissazione - ) che saranno necessari nel corso della pescata .... Giornata splendida, calduccio, vento quasi assente, INFRASETTIMANALE (nessuno in giro che ti passa sopra la testa) ..... dopo un'ora sono in barca con il papà della mia fidanzata(?!?!) grande appassionato di mare e di pesca di superficie, che è sempre contentissimo di abbandonare il focolaio di moglie e figlia per farmi fare "4 tuffi" come dice lui! Alle 9,00 siamo sul posto, bellissimo, fantastico, a circa 500 mt dalla costa, un leggero moto ondoso (avete in mente quelle giornate in cui dite .... miiiiiiiiiiiiiiii, chissà oggi che succede). Durante la navigazione mi ero vestito di tutto punto, avevo sistemato l'attrezzatura, verificato che tutto fosse al suo posto e quindi ero pronto non appena i motori erano sullo stop! Mi immergo una prima, una seconda, una terza volta e .... niente .... non si vede manco un pò di mangianza, manco castagnole .....
Allora mi sposto, vado in una zona ricca di lastroni che mi ha regalato soddisfazioni in altre incursioni .... e cosa trovo? A 12 mt, una tana di una bella cerniotta (sui 5 KG---non potrei dire con precisione quanto era ... ed il perché lo capirete leggendo oltre!). La vedo, mi apposto, la studio, è tranquilla ...... ma sento come una sensazione .... mi sento strano ..... brivido caldo ...... me la faccio addosso ... nooooooooo, non dalla paura ma per lo yogurt che mi sono fatto a colazione!!!!!
È inutile dire che la giornata è andata a farsi benedire (per non essere volgare in ambito della vostra associazione), cernia, eventuali altre prede, mare calmo ... ed io, con la vergogna che mi mangiava le orecchie ..... inizio a spogliarmi in acqua per .... pulirmi ...... non avete idea .... mi fermo qui per la scabrosità delle immagini che mi sovvengono alla mente!
Solo un'altra cosa ...... il padre della mia fidanzata .... ancora mi sfotte ......, soprattutto quando mi mangio lo yogurt!!!!
.. Ecco ....
Non so se ho soddisfatto i criteri del MUPPET TEAM, in ogni caso, è stato un piacere condividere con voi un'esperienza ..... stimolante (in tutti i sensi) come questa.
Bruno Sed: dopo tanti tentativi alla fine ce l’ha fatta
Domenica uscita dalle parti di Sestri, visibilità ottima e mare calmo anche se ha piovuto tutto il giorno ..... Pesce zero, un saragone da un chilo strappato all'inizio della pescata su una parete mentre mangiava a mezza costa. Ma la giornata ha riservato varie sorprese che mi fanno ben sperare per la mia candidatura nel MUPPET TEAM. Ve le elenco cosi come sono successe:
• all'arrivo al porto di partenza mi accorgo che la cintura nuova che avevo portato in sostituzione della vecchia non chiude bene e quindi sono costretto a passarla sotto al giro intorno alla vita (e questo non è simpatico)
• le pinne nuove c4 non sono state attaccate bene e quindi si scollano e non posso usarle quindi mi rifugio in quelle di riserva (tuna omer)
• la maschera (nuova) per la prima mezzora si appanna in continuazione e ormai senza saliva continuo tutto il giorno a pescare nella nebbia
• PERDO IL FUCILE OMER MB 75 CON MULINELLO CHE SI SGANCIA DAL MOSCHETTONE ATTACCATO AL PALLONE!!!!!!!!! E NON LO TROVO PIU' (HO CONTROLLATO E C'ERA HO FATTO CENTO METRI E NON LO VEDEVO SONO TORNATO INDIETRO MA NON C'ERA TRACCIA!!!!!!!!!!). SE QUALCUNO LO TROVA, SONO DISPOSTO A PAGARLO È IL MIO PRIMO FUCILE!!!!!!!!!!!
• al primo tuffo sento un dolore forte hai seni temporali e non riesco a stapparli tutta la giornata a pesca senza poter scendere un metro
• l'unico pesce decente (oltre al sarago) è un cefalone in tana a due metri di profondità che non riesco a prendere perché non riesco a mettere la testa nella tana (facendomi male i seni già a dieci centimetri di profondità
• infine la pioggia !!!!!!!!!!!!
Se il presidente non mi nomina MUPPET ora non credo di poter più entrare a far parte del gruppo.
Francesco Bracciani: un classico di sfiga
In estrema sintesi le sfighe (pur non sapendo Guidone nemmeno che si andava a pesca) che mi sono capitate sabato.
Entro in acqua, carico il 90 e si smonta l'archetto.
Esco, cambio ogiva, carico e …. strappo la muta sul davanti perché mi scivola il calcio sullo sterno.
Acqua ghiaccia a fiotti ma il sottomuta ("pelca") che indosso mi permette di stringere i denti (e le chiappe :-) e continuare.
Dopo un pò sento il fucile pesante e mi accorgo che è completamente allagato.
Quando risalgo (a mani vuote) sul gommone prendo il 100 e mi rituffo.
Ho degli elastici delle balle e carico solo sulla prima tacca.
Scapolo un sassone affiorante e mi trovo davanti un branco di circa 100 mugginoni. Scelgo il più grande, miro con calma e lo fulmino. È il più grosso della mia carriera (2kg tondi).
Girando tra gli stessi scogli riesco ad arpionare un altro muggine sul chilo: il monoscocca 100 tira bene anche alla prima tacca...
Peppino mi viene a riprendere, mi lascia di nuovo e mi dà appuntamento fra un'ora.
Pesco 15 minuti poi provo a caricare sulla 2° tacca, col risultato che l'elastico si sboccola, cazzarola! e finisco su uno scoglio per 3/4 d'ora a prendere il sole... :-)
Risalgo in gommone e decido che di sfiga ne ho avuta abbastanza. Così faccio da barcaiolo al bastardo di Eros quando acchiappa sto (per la cronaca 6.5 kg) mostro marino .... e mi accorgo che nella foga mi sono strappato anche i pantaloni della muta ...
Che dite: la prossima volta, Lourdes invece della Cote d'Azur?
Schienadritta Agostini e Guidone Motoristicus
Ieri, pasquetta, il Prode Mutaio fa un'opera buona e mi porta a "prendere un pò di pesce" L'inizio è chiaramente leggibile sotto influenze nefaste... Infatti, il Prode, uscendo dall'auto con i fucili in mano fa due passi e... si piega... La smorfia mi fa pensare ad un "dolore di panza", ma lui, in mezzo alla strada, quasi in ginocchio, mi guarda e mi chiede di prendere i fucili ... la schiena. L'età, gli acciacchi e (forse) una "suprema" presenza hanno provocato un dolore bestiale. Mi chiedo se fosse la prima volta (comincio a preoccuparmi della mia ingiusta fama) ma mi rassicura ... è già successo, ride anche lui, ma a denti stretti, il dolore è notevole. Il Prode, alla mia rassicurazione di lasciar perdere e tornarcene a casa risponde fieramente "no!, non si molla". L'Eroe procede (lentamente) quindi alle operazioni di varo del gommone ed alla vestizione. L'impressione è che sia un pò "impalato", un atteggiamento ducesco, ma sofferente... Il programma prevedeva una serie di "hot spot", alcuni alla mia portata, altri alla sua. Gli chiedo di andarci piano, con la velocità del gommone, per la sua schiena, e di fare attenzione alle immersioni. Annuisce e si va. Il primo spot è su una massicciata di tripodi. Lui va a farsi delle immersioni più profondine sul lato estremo, io, come al solito, di estremo faccio la patella. È un delirio ... io amo i cefali, sia da mangiare che da prendere, è insana ma è una passione. In quel luogo, però, data la vicinanza con acque non bellissime, non gli sparo ... ed allora via al carosello, cefaloni che passano e io che li guardo, vicini vicini ... soffro ... Poi vedo i paragoni ... due mi sfuggono subito, altri li vedo a mezz'acqua ... troppo tecnici per Guidone, poi, intanto che fermo su un "balcone" tra i tripodi guardo cosa passi, da un buco sottostante vengono fuori: due cefaloni... li guardo, un pò di saraghi tra i 400 ed i 600, provo a meditare il tiro, altri cefaloni, più grossi ... sigh! ... altri saraghi e un saragone da infarto. È difficile "pesare" un pesce in mare, ma, onestamente, "quello" era oltre 1,5 chili. Viene sotto di me .. ho il 90, non proprio bruciante ... sarebbe a tiro bene per il mono, lontano ma fattibile .. si infila sotto un tripode. Provo a vedere se lo becco ma, lui, non visto, si è accorto di qualcosa e sta sfuggendo tra i massi un pò più avanti... Nulla di fatto, come al solito. L'Uomo Rigido torna a prendermi, lui non ha visto nulla. Io farei ancora un bel pò in quell'eden, dove forse ho pure intravisto un luasso in superficie, intanto che io guardavo sotto (naturalmente), ma è giusto andare avanti.
Due tuffi nel blu per il nostro, intanto che io, con una corrente a fiume, lo guardo dal gommone (sotto ci sono 60 metri, non c'è ancora possibile). Le palamite non ci sono e nemmeno le ricciole, Il Prode "schienadritta" decide che prende qualche pesce per il piccolo. Intanto che spara a bughe ed a una incredibile sarda di 25 cm, io derivo in corrente, risalgo, derivo ecc... Quasi al termine, quando la deriva mi ha portato già lontanuccio, riaccendo e ... non parte ... Il mio handicap in fatto di tecnica è abbastanza rilevante ... ma .. che fare? Palesemente l'elettrico va, ma non sembra arrivi benzina per accenderlo ... Ormai sono a 200 metri, e il Bugaro "5^Vertebra" non si accorge di nulla...
Provo a sbracciarmi che almeno si accorga del fatto .. nulla ... mi do dello scemo, capisco cosa significhi avere sempre 2 motori ... a bordo c'è una pagaia, ma spostare controcorrente un gommone con la pagaia è cosa da sbellicarsi .. se si potesse farlo .. poi, l'intuizione .. quella cazzo di polpetta sul tubo della benza (?) servirà a qualcosa no? E l'Illuminato Guidone pompa(etta).. ed il motore parte! Pffuuu ... Lui, risalito a bordo ignaro, sorride e minimizza ... oltre che storto è matto ...
Su una diga lui riaggiusta tutto e io provo a vedere se c'è pesce decoroso ... prendo un polpo e basta. Lui fa qualche tuffo sui 20 e prende un'oratella. Poi ci si sposta. Su un fondo sui 13 cerca corvine e saraghi e becca una bella palamita di circa tre chili. Si va su qualche posta per lui, niente, ed una posta più a terra per me ... il nulla. Velocemente si ritorna sulle dighe, dove io non vedrò nulla mentre lui, assistito da me sul gommone (chissà che potrei fare poi) comincia una serie di immersioni sui 23.
Prenderà 4 saraghi belli. Schienatorta è un pò deluso, per lui una palamita è cosa normale, mica quello che sarebbe per me ... Comunque, una giornata piacevole, sempre bello girare in gommone su tanti posti, anche se non per me. :-(
Il mutaio è quasi guarito, non ho provocato altri danni, nemmeno ai pesci, ma questo è un altro discorso...
Giudicos. Passeggiata romantica
Orbene ragazzi, stanco, ormai, di essere orfano di un team, vi racconto muppet episodio per ricevere la tessera del muppet Team.
Il tutto risale a circa quattro anni fa: È una mattina di luglio e io, Francesco e Dario, decidiamo che nel pomeriggio di quella stessa giornata avremmo fatto un bella "tramontante", cioè una pescata al tramonto.
Arriviamo sul posto prescelto e notiamo che il mare non è dei migliori a livello di calma, inoltre è "montante". Presi comunque dal nostro entusiasmo giovanile decidiamo di buttarci lo stesso. Dopo una mezz’oretta la situazione marina peggiora, il mare s'ingrossa (non molto però) e l'acqua è sempre più torbida. Di pesci nemmeno la coda.
Francesco inizia a sentirsi male, colpito da mal di mare, e decide di uscire; si ma dove? Nota una barriera frangiflutti nelle vicinanze e vi si reca per raggiungere la terra ferma. Riuscirà nel suo intento senza però prima rischiare di rompersi tutte le ossa.
Io e Dario restiamo in acqua ma dopo un'altra mezz'ora decidiamo di raggiungere il nostro amico. Noi siamo più fortunati perché per il nostro approdo scegliamo una spiaggetta privata di un albergo.
Io scarico il fucile, sparando in acqua libera ma torbida e pak..!! Il nylon da 100 (è la prima volta che lo utilizzo) si spezza e l'asta appena comprata del mio cyrano si perde.
Però prima di uscire dall'acqua, mi assale una curiosità, provare ad immergermi nell'acqua torbidissima. Lo faccio e .. non capito proprio davanti al codolo della mia asta? Che mazzo!! Ma ora viene il bello.
Per tornare alla base, risaliamo le scalette della spiaggia privata e dove, come per magia, ci troviamo? Nel giardino dell'albergo, fuori alla hall e quasi in orario di cena.
Risultato: una quantità notevole di turisti che osservano noi tre, combinati come gli incursori della marina che, facendo finta di niente, prendono la via dell'uscita.
Che figura di m##da..(scusate)
Ancora oggi, quando io e Francesco ricordiamo quel pomeriggio, ci facciamo sotto dalle risate.
Spero che l'episodio sia valido per potermi tesserare.
Dammi una risposta Presidente Piero.
Ciao ragazzi.
PesceBau. Mare monello
Dato il riscontro positivo ottenuto dal Muppet Team non mi resta altro da fare che inviare il resoconto di una delle disavventure accadute anche al sottoscritto.
Come accadeva spesso, mio padre aveva organizzato una pescata con un suo amico: saremmo dovuti andare da lui la mattina presto per caricare tutta l’attrezzatura sulla barca e partire in un orario decente. Arriviamo così la mattina successiva alle 6,30 con il mare liscio come l’olio. Iniziamo quindi a trasportare tutto da casa del nostro amico verso la spiaggia: motore, remi, attrezzatura di bordo, attrezzatura di pesca, ecc.. Il mare è ancora calmo, ma si comincia a sentire il primo soffio di vento. Imperterriti, e per niente intimoriti, continuiamo il nostro lavoro. Carichiamo tutto e partiamo alla volta delle nostre secche. Nel frattempo il vento rinforza ed il mare inizia ad incresparsi, ma noi insistiamo: non sarà certo un pò di mare a metterci paura. Arriviamo sul posto e cominciamo a vestirci, buttiamo in mare i fucili legati ai palloni e, subito dopo, li seguiamo. Il mare nel frattempo si è gonfiato formando le prime creste. Ma noi insistiamo. Una volta in acqua ognuno prende la sua direzione allontanandoci di circa un centinaio di metri dalla barca.
Il mare ormai ha cominciato a far vedere di sé il lato peggiore ed il vento soffia sulle nostre teste facendo fischiare i boccagli. Ci cerchiamo con lo sguardo. Guardiamo anche verso il cielo e capiamo che purtroppo non ci resta altro da fare che rientrare. Con profondo rammarico ci avviamo verso la barca. Saliamo. Il mare è ormai grosso e le onde preoccupanti. Decidiamo così di rientrare di corsa verso la spiaggia, visto che non abbiamo vicino un approdo sicuro. Arriviamo con le onde che ci sbattono senza tregua sulla battigia. Saltiamo giù e tiriamo con forza la barca, che nel frattempo raccoglie quanta più acqua di mare possa contenere. Riusciamo a fatica nel nostro intento e ci fermiamo solo quando, lontani dalla battigia, osserviamo il mare ormai mosso. Scarichiamo tutto e portiamo le attrezzature verso casa del nostro amico, dove abbiamo lasciato la nostra auto. C’è vento forte e purtroppo dobbiamo abbandonare anche l’idea di aspettare che si calmi. Ci salutiamo con tristezza, saliamo in macchina e torniamo verso casa. Fatti due Km scarsi guardiamo il mare.
IL VENTO È CESSATO. IL MARE È UNA TAVOLA COME SE NIENTE FOSSE ACCADUTO. Porca pu##$…
Domenico Di Martino. Cappotto …. OOps Pescata Standard
Martedì 24 visto il tempo volgere al meglio il pensiero del giorno è stato solo uno : DOMANI IN ACQUA!!!!
ed inizio a prepararmi psicologicamente dopo un astinenza di circa 6 mesi .
La notte , complici l'abbuffatina serale con mio suocero a base di salame (soppressata) guanciale ("vuccular sfritt") formaggio pecorino e molto vino (aglianico), il tutto rigorosamente paesano-casareccio, e mia figlia di 24 giorni che è insolitamente agitata, dormo come quando alle elementari stai per partire per la prima gita, alias NU DUORM!!!
Verso 6,30 decido di alzarmi prepararmi e ..... Elenya inizia a piangere!
Ore 7,45 la situazione si normalizza, mamma e figlia dormono, ed io con "un pò" di mal di testa mi accingo ad uscire di casa partire!
Mentre metto il borsone in macchina, mia madre, che abita vicino casa mia, intuita la destinazione del mio viaggio, mi chiede:" perché non porti tua sorella che è sempre acciaccata, soffre d'asma ecc.iù con te a prendere un pò di sole", come far a dir di no!!?? L'unico problema e che mia sorella, che ha 20 anni, dorme ancora profondamente, e vi lascio immaginare i tempi di preparazione (nemmeno dovesse mettersi lei la muta ed accessori) e di colazione.
Ore 8,45 finalmente si parte in perfetto anticipo sulla tabella di marcia :-), per strada incontro un amico che dopo i rituali saluti del caso mi augura un caloroso "BUONA PESCA!!!", la domanda mi sorge spontanea "e mò che ci vado a fare?", ma il mio incredibile fiuto nonché sesto senso mi dice (sbagliando come al solito) di andare sempre e comunque, e così sia!!
Ore 9,30 finalmente arrivo in spiaggia, il mare non è limpido, leggermente mosso, ma che importa! Dopo una rapida vestizione (si fa per dire ,avrò impiegato mezzora forse a mettermi la muta, vuoi vedere che sono ingrassato ancora :-o)? ma come sto così attento all'alimentazione!!!) finalmente il fatidico tuffo.
L'acqua non è molto fredda, ma non riesco a vedere nemmeno la punta del mio lunghissimo fucile (55 cm circa) armato di fiocina 5 punte nuova, ma non mi scoraggio (perché dovrei??!!!), mi allontano e la situazione migliora sensibilmente (si vede addirittura la fiocina nuova, GGGioia) sul fondo ed incontro soltanto due pesci superiori ai 10 cm: erano di almeno 15-16 cm.
Ore 11.30 pienamente appagato dalla notevole quantità di prede avvistate e catturate (praticamente ho sparato solo per scaricare il fucile prima di uscire dall'acqua) con i piedi indolenziti (le pinne si sono ristrette) e con un'unica domanda in testa (CHI C@@z mò fà fà), riemergo dalle acque .
Sul rientro a casa ,a parte gli sfottò di mia moglie e dei miei suoceri (a pensarci bene anche Elenya aveva uno strano modo di guardarmi ,vuoi vedere che anche lei nel suo piccolo........;-), non vi è nessuna nota di rilievo.
Unica nota positiva della giornata mia sorella si è abbronzata un pochino.
Non chiedo l'iscrizione al M.T. adesso, poiché sono fermamente convinto che riuscirò in un prossimo futuro a fare di peggio.
Arrivederci e mi raccomando non perdete la prossima puntata de IL CAPPOTTONE N° 2, prevista per il giorno 02/05, salvo miracolo da parte dello T.T.
Domenico detto "NASKA".
Fabrizio Sisti. Un tiro …. Impossibile
Stavolta l'ho fatta grossa...
Ieri sera mi è venuta voglia di rimontare il mulinello sullo Stealth da 97, quando ho finito mi è venuta voglia di provare a caricarlo, visto che è parecchio che sta fermo.
Premetto che di fianco all'appartamento in cui vivo, c'è un altro appartamento, di proprietà della zia della mia ragazza, in cui non vive nessuno e che usano (e usiamo) come ripostiglio e dove ci sono anche armadi e mobilio vario.
Per evitare pericoli, vado a caricare lo Stealth proprio in quell’appartamento, entro e chiudo la porta, di modo che nessuno rimanga insagolato se disgraziatamente mi dovesse sfuggire l'asta.
Fucile in mano mi accorgo di non avere il carichino e non mi va di andare a prenderlo, tanto lo carico senza, prendendo l'asta con le mani...
Ed infatti ci riesco, lo carico col variatore di potenza al minimo, ma poi sai com'è, voglio provare quanta resistenza fa col variatore al massimo, prendo l'asta e comincio a spingere, col fucile puntato in direzione di un armadio che sta appoggiato al muro, spingo, spingo ed arrivo quasi ad agganciare l'asta, ma si, l'ho agganciata...
Poi l'imprevedibile, a mani nude ha sforzato parecchio per non farmi scivolare l'asta dalle mani ed ho sentito un click che non c'è mai stato, lascio l'asta che parte a razzo e con un tonfo sordo si infila nell'armadio.
Risultato:
- asta con aletta staccata
- armadio trapassato
- un cappotto bucato
- buco sul muro dalla parte opposta
- asta da buttare perché storta nel tentativo di estrarla.
Ho rimesso tutto a posto e sto valutando come dirlo ai legittimi proprietari, per ora sono in religioso silenzio ... magari neanche se ne accorgono!!!
Ma perché capitano tutte a me???
Francesco Casini: Quando le cose cominciano male...poi finisco anche peggio!!
Sono uscito dall'acqua da appena un'ora, e già mi trovo qui a scrivere per cercare di far fluire via tutta la frustrazione accumulata durante la battuta di pesca. Arrivato sul mio hot spot, provo una leggera vena di piacere nell'osservare quel mare che portava onde da fuori e si infrangevano dolci sulle scogliere. Penso che questa sia proprio una bella giornata per le spigole, e già mi prefiguro un natale a base di pesce. Scendo le scale che portano alla mia baietta, e noto che il punto di ingresso più tranquillo e sicuro è occupato da alcuni pescatori e da una simpatica vecchietta che è solita fare i polpi. Allora ho la malaugurata idea di andare oltre ed entrare dalla punta. Rapida vestizione, e proprio mentre sto per entrare in acqua, vedo spuntare alle mie spalle la vecchietta, adesso molto più simile a una strega. Immagino subito cosa volesse, e già dentro di me erano imprecazioni (primo segno!!). Proprio così, aveva la polpara incastrata in uno scaglio e io dovevo aiutarla .... come dire di no, è Natale!!
Il tutto mi porta via 15 minuti buoni. Dopo di chè mi appresto ad entrare in acqua per cominciare la pescata, ma, come ho già detto, ho assolutamente sbagliato a valutare il punto di ingresso. Mi prendono un paio di onde trascinandomi sugli scogli, aspetto qualche secondo, sfrutto il reflusso dell'onda, e via, sono fuori pericolo. Mi sento già sollevato, faccio qualche pinneggiata, ma .... forse sono un pò troppo sollevato ... mi tocco la cintura e non la trovo (secondo segno!!). Esco allora da un punto più sicuro, per andare a mettermi la cintura con i pesi che mi ero dimenticato, ma un volta fuori vedo che la cintura non c'è e capisco che mi deve essere caduta quando le onde mi hanno travolto. Quindi mi tocco armarmi di santa pazienza e andare a cercarla. Il tutto mi porterà via un'altro quarto d'ora buono, lasciandomi con i battiti a mille.
A questo punto vado direttamente al momento topico. Dopo essermi ripreso dallo sforzo e aver abbassato sufficientemente i battiti cardiaci, ricomincia la pescata. Metto a piolo un saragotto. Mi sembra un buon punto questo e allora ci riprovo. Capovolta, lento agguato in direzione della scogliera e della schiuma. Il mio obiettivo era trovare qualche bel sarago sorpreso a mangiare, quando mi vedo arrivare, materializzatasi dal bianco della schiuma una signora spigola. Mi punta, mi giro lentamente allineando il fucile, e aspetto. Quando è davvero molto vicina e sono sicuro di non sbagliare il tiro ..... sbrang .... l'ho presa sicuramente .... lei parte come un siluro .... ehi ... ma dove va .... con la mia asta. Realizzo che mi si è strappato il filo. La successiva mezz'ora la passerò vagando alla ricerca della spigola che mi ha fregato l'asta, ovviamente senza riuscirci.
Ora potete capire la mia frustrazione!!
Che dite, mi sono comportato sufficientemente bene per meritarmi come regalo di Natale la nomina a membro del Muppet Team????
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