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| Pinocchio d'Oro
VI anno |
VI anno
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Premi speciali: |
ATTENZIONE: PERICOLO DI MORTE! Si raccomanda alle persone deboli di cuore di non passare il mouse sulle foto sottostanti!
Chi vince il Pinocchio... rimane segnato a vita!
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Pierfrancesco Salvatori
Una simaptica trovata di Amedeo Capannini: |
La sesta edizione del trofeo segna una svolta epocale nel carattere della
manifestazione: l’equipe organizzativa, magistralmente condotta da un
impeccabile Filippo Moretti, ha preparato un’agenda della serata talmente
fitta che non c’è quasi più spazio per gli interventi a braccio che nelle
passate edizioni riempivano i tempi morti fra un premio e l’altro. Anche il
gruppo degli invitati risulta arricchito dalla presenza di personaggi
particolarmente famosi nell’ambiente, anche a livello nazionale, oltre ai
soliti VIP laziali. Agli aficionados, agonisti, giornalisti e semplici
appassionati, quest’anno si aggiungono personaggi del calibro del
neocampione del mondo Stefano Bellani e di Pierfrancesco Salvatori (in arte
“il Matto”), pescatore poco noto pubblicamente (di più sul web) in quanto
non partecipa alle gare, ma dotato di un curriculum tutto da raccontare. Il numero dei partecipanti alla cena, o aspiranti tali, quest’anno raggiunge e supera il limite massimo di 150 prenotazioni: nostro malgrado siamo stati costretti a negare il posto ad alcuni amici che tentano di prenotare all’ultimo momento. L’anno prossimo, fatevi vivi per tempo! Anche la sala è addobbata in modo particolarmente curato, con i dipinti subacquei di Franco Pierotti e una rastrelliera piena di vecchi fucili e torce, veri pezzi da collezione. La maschera dorata del trofeo, poi, viene finalmente e adeguatamente valorizzata con la sistemazione nel forziere di legno rimediato da Amedeo Capannini come bottino di un assalto ad un vascello pirata. :-) Infine, ogni partecipante alla cena aveva a disposizione il menù col programma della serata, frutto della folle progettazione scaturita dalle menti confuse di Amedeo Capannini e del sottoscritto, ben shakerata dalle cazziate che regolarmente prendevamo da Filippo.
La cronaca della serata Come al solito, gli interventi avvengono durante gli intervalli fra le
portate della cena. Poi è toccato al sottoscritto. Come da tradizione ormai consolidata, ho
mostrato la consueta Taroccoteca della Pescasub, durante la quale, oltre al
primo esempio documentato di taroccamento fotografico di una cattura per
dimostrare la veridicità dei racconti, ovvero il gattuccio gigante di
Capannini e De Dilectis del 1968, ha avuto ampio spazio l’illustrazione
delle imprese mediatiche di Egidio Capalbo, il vulcanico organizzatore del
convegno di Rieti, le cui foto e racconti di catture, inviati su forum e
mailing list, e da me e Gherardo Zei pazientemente collezionati nel corso
degli anni, fornivano, a mio giudizio, elementi sufficienti per candidare
Egidio come possibile vincitore della quinta edizione del trofeo (l’anno
scorso), a causa dell’enorme quantitativo di bucie che straripa da tutto il
materiale. Finita la Taroccoteca, è iniziata la serie di consegne dei premi speciali, dei quali potete leggere i dettagli nelle pagine specifiche. Le uniche parentesi fra un premio e l’altro sono state concesse a Gianni
Lepri, che ha letto due divertenti racconti, alla consegna di una targa
ricordo a Stefano Bellani, ad una breve intervista ad Alessandro Rignani
Lolli che ha raccontato l'esperienza alla Spearfishing Champions League e al “Matto”, alias Pierfrancesco Salvatori, di
Forte dei Marmi, per il quale ci sentiamo di spendere due parole per
spiegare, a chi non lo conosce, di cosa è capace: il Matto, oltre ad essere un pescatore dalle capacità fuori
dal comune, è un personaggio tutto da raccontare, in quanto le sue imprese
“no limits” poco hanno a che vedere con la normale attività di noi pescatori
della domenica. La serata termina come da tradizione: i versi di Filippo, nell'ultima strofa, riveleranno l'identità del vincitore del trofeo per il 2005.
Massimo Profeti |
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Quella sera c'ero anch'io!!!
Panoramica della tavolata
L'immancabile torta
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Alessandro Rignani Lolli
La rastrelliera di Franco Pierotti
Filippo Moretti
Carlo Navarra |
Bucie a fin de bene Quest’anno ve dirò cose
successe pe' davero, Nessuno s’espone più
come prima Così se vorebbe che li
subbacquei dicessero sempre la verità Ammetttemo allora ch’è
mejio torna’ alle vecchie tradizzioni: Ve racconto allora de
‘n fatto curioso, si semo d’accordo, ‘N ber fucile tirato a
lucido che sbuca da ‘n borza Li sente parla’ er
fucile de Antonini, ‘n ber campione, Appoggiato ar muro, er
Jaguarino de Capannini, co’ la canna rifatta, Queste so’ storie
strane, ma è risaputo Così, se piji quarche
pesce e poi te vanti ‘Stavorta er Trofeo va
a chi è riservato pe’ natura, Ladispoli (er paradiso der sub) 18 marzo 2005 |
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