Trofeo "Pinocchio d'Oro"

 

Il diploma per i vincitori

 

I anno

II anno

III anno

IV anno

V anno

VI anno

VII anno

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Il trofeo consiste in una vecchia maschera Cressi, modello Pinocchio, opportunamente elaborata e verniciata dagli organizzatori.

 

 


Lo spirito della manifestazione

L’assioma dal quale si parte è semplice: anche il pescatore più forte, nelle giuste condizioni e opportunamente sollecitato, tenderà a modificare, seppure di poco (ovviamente esagerando), anche la sua impresa memorabile, quella che di per sé non avrebbe bisogno alcuno di essere esagerata. E questo, per stessa ammissione di personaggi del calibro di Marco Bardi e Fabio Antonini, mette a nudo uno dei punti deboli dei pescatori subacquei: al pari di tutti quelli che esercitano una qualche attività venatoria, come si dice a Ladispoli, “so’ tutti un po’ buciardi”!

 

Chi siamo

Nel 1999, un po' per caso e un po' per un vero colpo d'ala creativo, nasce l'idea di assegnare un premio a chi, nell'ambiente dei pescatori subacquei, avesse detto la "bucia" più grossa dell'anno. Il trofeo viene battezzato Pinocchio d'Oro e consiste nell'oggetto che vedete qui sopra. Il vincitore lo detiene per un anno e poi lo passa al prossimo "campione".

Siamo a Ladispoli, in provincia di Roma, nel rimessaggio di Massimiliano e Gianfranco Montini, che viene opportunamente batezzato col nome "Covo der buciardo". Con loro ci sono Filippo Moretti, biologo ricercatore dell'Enea, Piervincenzo e Franco Pierotti, titolari dell’omonimo negozio di attrezzature subacquee a Ladispoli. Al gruppo fondatore si aggiunge nel 2003 Massimo Profeti, in veste di grafico e curatore di queste pagine Internet.

Sono tutti appassionati pescatori subacquei, che hanno avuto l'idea di dare una sorta di forma ufficiale allo sfottò che si svolge puntualmente ogni giorno nei luoghi di incontro dei pescasub ladispolani. Ma si tratta anche di persone che fra le righe della goliardata lasciano trasparire un profondo rispetto ed amore per il mare, insieme alla voglia di ridimensionare l’estremo tecnicismo che oggi tende a impossessarsi di molte attività ludiche e sportive. Con molta autoironia hanno messo nuovamente al centro del gioco l’uomo e tutte le sue debolezze.

I premi

Accanto alla bugia classica c’è poi da considerare tutta una serie di comportamenti che portano ad inventare nuovi, e solitamente poco probabili, sistemi di pesca, spesso ai limiti della legalità, che comunque generano solo grandi fatiche e nessun risultato. Anche questi originali interpreti della pesca subacquea diventano meritevoli di un premio, di un attestato che consacri l’impresa grottesca. Per questo nascono i numerosi, esilaranti ed altrettanto ambiti, premi accessori al Pinocchio d’Oro, che trascinano le serate in un crescendo di risate fino alla consegna del premio principale, che è sempre lo stesso e passa di anno in anno da un detentore all'altro.

 

Abbiamo pensato che il sito Pescasub, nella sua sezione umoristica, fosse il luogo più indicato per ospitare la cronaca delle serate.

 

Buon divertimento!

 

 

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